Anestesia locale dentista, cosa bisogna sapere

Anestesia locale dentista, cosa bisogna sapere

anestesia locale dentistaPer molti pazienti con la fobia del dentista e del dolore, una piccola dose di anestesia locale effettuata prima di un trattamento è considerata come una manna dal cielo.

Al contempo, però, ci sono pazienti che temono più la puntura necessaria per l’anestesia rispetto alla cura alla quale devono sottoporsi.

Tramite un articolo pubblicato su www.denti360.com analizziamo insieme tutto ciò che viene comunemente associato alla pratica dell’anestesia locale usata in odontoiatria.

Effetti collaterali anestesia locale dentista

Uno degli effetti collaterali di tale pratica è definito con il termine “sincope vaso-vagale”, che si verifica in seguito all’iniezione e si manifesta con un comune svenimento.

In realtà la vera causa dello svenimento è la risposta del corpo a una situazione di stress elevato: il paziente nel momento antecedente all’iniezione, infatti, scuote il sistema nervoso simpatico attraverso la contrazione volontaria di gran parte dei muscoli del corpo.

Questo comporta un aumento del battito cardiaco, della pressione arteriosa e tutti i sintomi collegati ad una fobia; terminata l’anestesia il paziente ha un rilassamento talmente immediato tale da sollecitare il sistema nervoso parasimpatico, il quale fa scendere repentinamente la pressione sanguigna e causa lo svenimento.

Molti sanno anche che è possibile essere allergici all’anestesia, anche se solo l’1% dei pazienti può andare incontro a questa problematica. Se un membro della famiglia è allergico al liquido anestetico utilizzato in odontoiatria è bene recarsi in ospedale per fare degli accertamenti.

Alle volte le fiale utilizzati contengono eccipienti, contenuti anche negli alimenti. È probabile che siano questi il fattore scatenante per i soggetti allergici.

Sfatiamo inoltre la leggenda riguardante le donne in fase di allattamento. Non è vero, infatti, che le neomamme non possono sottoporsi ad anestesia: l’anestetico rende solo il latte più amaro per 4/5 ore dopo le cure e quindi sgradevole al piccolo, ma assolutamente sicuro per la sua salute.

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